LE AZIENDE ...

L'ORGANIZZAZIONE INTERNA

LA SOGIP: dalla nascita ad oggi a totale partecipazione pubblica del comune di acireale

La Sogip inizia l’attività nel 2003, in seguito alla delibera n. 115 del 21-12-2002 del Consiglio Comunale di Acireale, con la quale l’Ente Locale, avendo avvertito l’esigenza di “esternalizzare” la gestione del servizio idrico, decise di affidarlo ad una società di capitali (con la forma di società a responsabilità limitata e, come tale, sottoposta alla disciplina del codice civile) che fosse di esclusiva proprietà pubblica, con socio unico il Comune di Acireale.
La S.r.l. ha per oggetto la gestione sia del servizio idrico integrato, sia del servizio di distribuzione del gas metano.
In adempimento al D.Lgs n. 164 del 23-5-2000, che prevede l'obbligo della separazione societaria per la vendita del gas al cliente finale (Decreto Letta, tit. V°, capo 2°, art. 17), il 31 dicembre 2003 nasce la Sogip TRADE, che inizia ad operare dall’1 luglio 2004.
Nel corso degli ultimi anni, il legislatore nazionale, in seno alle leggi finanziarie, ha esteso alle società partecipate dagli enti pubblici molte disposizioni vincolanti per questi ultimi.
La volontà popolare, espressa nel 2011 tramite i due referendum sull’acqua, ha abrogato la nuova normativa dell'art. 23 bis D.L. n. 112/2008 con ss.mm.ii. e del comma 1 dell'art. 154 D.Lgsl. n. 152/2006.
La nuova normativa avrebbe prodotto i suoi effetti alla fine del 2011 (sulle concessioni già in essere, compresa la Sogip), disponendo l’ingresso dei capitali privati nella gestione del servizio idrico.
L’abrogazione referendaria blocca ogni possibilità all’ingresso di soci privati, così rimanendo la Sogip a totale partecipazione pubblica (cioè con unico proprietario il Comune di Acireale).
Creare la Sogip come soggetto a totale partecipazione pubblica, senza consentire successivamente una qualche partecipazione dei privati, è stata una scelta che si è dimostrata lungimirante ed anticipatrice dell’esito dei recenti referendum. Tale iniziativa va a merito della posizione assunta dalle autorevoli rappresentanze istituzionali e politiche della Città, che hanno fortemente voluto mantenere la Sogip quale patrimonio pubblico a servizio della comunità acese, resistendo anche al tentativo di accorpamento promosso dalla SIE, che prevedeva l’ingresso consistente di capitali privati (la SIE, nei primi giorni di agosto 2011, ha perso definitivamente la vertenza amministrativa al CGA -vertenza seguita attivamente dal Sindaco Garozzo e che durava da diversi anni-).
La Sogip, grazie all’esito dei referendum ed alla sentenza del CGA, vede oggi confermata la propria posizione, in coerenza col valore dell’acqua come bene pubblico.
Naturalmente, ci sia augura che l’ATO Idrico vada avanti nei prossimi anni, così avviando un sinergico rapporto con gli altri territori e società dell’hinterland provinciale.
Inoltre, bisogna tener presente che la Sogip, dal 2003 ad oggi, ha realizzato tanti investimenti per ampliare e migliorare i servizi di fornitura dell’acqua e la rete di distribuzione del gas metano, ostinandosi a non far gravare sui cittadini il relativo peso economico.
Nonostante le suddette consistenti spese per gli investimenti (sostenute negli anni scorsi) ed i costi enormi dell’acqua (la sola energia elettrica per tirare l’acqua dai pozzi comporta alla Srl un costo annuo di circa due milioni e trecentomila euro), che hanno determinato notevoli difficoltà finanziarie alla Sogip, questa si ostina -anche oggi- a non apportare i richiesti notevoli aumenti alle tariffe del servizio, lasciandole a livelli bassi (rispetto a quelle dei territori dell’hinterland provinciale).
Il Comune, tramite la Sogip, continuerà a gestire i servizi e la manutenzione della rete di distribuzione dell’acqua utilizzando gli strumenti di autofinanziamento della Srl.

La Sogip (che, con la recente legislazione, agisce secondo norme e criteri pubblicistici), in quanto Srl, mantiene l’autonomia organizzativa e finanziaria del servizio idrico, così avendo un’attività più snella ed efficiente rispetto alla pesante e più complessa struttura burocratica degli uffici comunali.